E tu ce l’hai un nonno?

la familiarità di riscoprirsi dono l’uno per l’altro.

Nelle fiabe la figura del nonno o della nonna, racchiude tutta la sua vicinanza alla fine della vita, alla morte. Il nonno nella sua vecchiaia richiama al tempo che sta per finire, alla vita già vissuta al ricordo e al limite. Eppure tra vecchine e streghe, queste figure si mostrano spesso determinanti e piene di vita all’interno della storia. Conoscendole nella storia ci troviamo di fronte a un antitesi importante in cui bene e male non si mescolano, ma si pongono con certezza mostrando la propria reale natura.

I significati di cui si fanno portavoce queste figure sono molteplici. Il più rappresentativo è quello di vedere l’anziano parente come un custode di ricordi e prosecutore di una tradizione. Proprio perchè al limitare tra la vita e la morte, l’uomo ha la chance di riscoprire se stesso come dono al mondo.

Ogni bambino al mondo ha un nonno o una nonna, Berra no. Ma il suo amico Ulf conosce un posto dove di nonni ce ne sono tantissimi e sicuramente ce ne sarà uno anche per il suo amico Berra. Così nonno Nils riceve una visita al ricovero e viene adottato dal piccolo Berra e si rilancia verso la vita riscoprendosi importante per questo bambino.

Le avventure si susseguono per un uomo che si credeva già perduto, che riscopre con occhi di bambino, il paradiso per lui nella realtà che lo circonda.

Per Berra è il regalo di aver trovato una presenza che possa custodire le proprie gioie da bambino e la certezza di un amore ancestrale che ha scelto proprio lui.

Mi piaceva l’idea di mettervi proprio le pagine, perchè è proprio nella lettura, proprio dentro le frasi più semplici che si nascondono i tesori più grandi della coscienza. E così come nella nostra vita di tutti i giorni, può capitare di rispondere (anche in automatico) a domande o eventi, per poi scoprire che dentro quella nostra risposta c’è una scoperta nuova.

Il nonno Nils fischia sempre un motivo che Berra si impegna ad imparare. Con quel motivo, il bambino darà l’addio al nonno Nils, addio che assomiglierà più ad una promessa di affetto eterno e di vita, che a qualcosa che abbia a che fare con la fine.

E forse è questo il dono più grande che un nonno può fare, essere testimone e degno cavaliere di una promessa di amore eterno come dono a te, così come ogni nipote è dono per i propri nonni.

dalla penna di Ulf Stark