Qualcosa di me: abbassare le aspettative…

In quest’ultimo mese che sono un pò “sparita” sono stata costretta, per varie vicissitudini, a rallentare. Non a fermarmi (infatti ho in serbo delle sorprese per voi) ma a rallentare si. E ho dovuto “rivedere” le mie aspettative.

Molti di voi sanno che sono un insegnante di sostegno e nel mio lavoro di insegnante, e anche di mamma, si dice quanto sia importante abbassare le nostre aspettative (il più delle volte) altissime.

Io ho grandi aspettative, continue aspettative, su di me prima di tutto, su quello che deve accadere e sul mio lavoro. Ma quando si parla di aspettative, io credo che ci venga chiesto qualcosa di diverso.

Piuttosto che abbassare un’aspettativa credo sia più impegnativo (e per questo gratificante) affrontare il viaggio che ci porta a guardare sul fondo del nostro cuore quali sono realmente le aspettative che, se raggiunte, afferrino il senso più bello di ciò che sta accadendo.

Davvero mi chiedo adesso, con te che sei con me oggi, qual è la vera aspettativa che può arrivare a riempire il mio cuore e la mia giornata di un sorriso nuovo.

Allora a un certo punto vorrei che prendessimo insieme questo coraggio e accorgerci che quella che credevo fosse la nostra o mia aspettativa, in realtà, è solo una minima parte di ciò che desideriamo davvero.

Dietro il voler stare bene a modo mio, dentro all’intento di lavorare bene, perfino nel desiderio di farti crescere e vederti felice…c’è il grande fortissimo desiderio di vedere che sono io, la prima, ad essere costantemente abbracciata, raccolta, amata.

E allora non piangere perché le cose non sono come le vorresti adesso e lo pretendi. Prendimi la mano e stiamo insieme così, saltando con leggerezza, adesso, ora, come possiamo e basta. Accetta che sia diverso insieme a me.

Perché adesso che siamo insieme tutto è diverso e non c’è più da lottare con nessuno e da raggiungere nessun obiettivo, se non camminare piano piano, ma l’importante è partire dal fatto che io e te ci siamo. Qui e ora. Insieme.