Un ragazzo, un principe prossimo al matrimonio e al suo diventar re, deride i passanti lanciando lo noccioli di ciliegia. Nessuno osa interrompere la regale irriverenza, finchè una fata con naso prominente risponde rilanciando il nocciolo addosso al ragazzo. E l’incantesimo fu. Non più si cresce, ma si ringiovanisce o si decresce, lontano da quel futuro ridente che appariva consueto e dietro l’angolo.
Il principe dovrà porre rimedio alla sua irriverenza, intraprendendo un viaggio alla ricerca del Nocciolo magico.
L’aiuto arriverà proprio dalla fata Nasona che sosterrà il principe (a voi lascio scoprire il modo) per impedire che il suo posto e con esso il suo destino, vengano presi da altri uomini. La sposa attende fedele il futuro re che si ritroverà a dover riconquistare ogni cosa, desiderandola ardentemente.
Una fiaba con cui si può affrontare un nodo esistenziale interessante, tra desiderio di crescere e impegno della propria libertà, nel ritrovarsi a dover riaffermare (e lottare) per i propri desideri e il proprio destino.

