Il lavoro di raccolta dei Fratelli Grimm aveva l’intendo di offrire speranza ai cuori afflitti e colmi di ingiustizie nella Germania occupata dai Francesi. Permeano in tutte le raccolte la presenza di richiami e rimandi religiosi.
Tra le tante fiabe, cui spesso i protagonisti si appellano al buon Dio, figurano due leggende legate alla Madonna e una fiaba. Le leggende ci narrano di vicende quotidiane e di incontri straordinari che chiedono piccole gentilezze in cambio di un sostegno alle fatiche del vivere.

Perchè la Madonnina, quella che incontriamo per le strade nelle edicole, è colei che più comprende e ascolta le fatiche dei suoi figli, fino a chiedergli un bicchiere di vino per dissetarsi e offrire una soluzione alla fatica. Oppure trovarla a raccogliere fragole per il suo bambino Gesù, mamma come ogni madre sulla terra. E potremmo immaginarla così, nel mondo moderno, che spingendo faticosamente un carrello della spesa, con un dolce sorriso allunga la mano per prendere quel pacchetto di bontà che sa, delizierà, il proprio bambino.
Ma nel bosco l’insidia di una vipera diventa il pericolo che costringe alla fuga, e umanamente la Madonna scappa, trovando rifugio in un nocciolo. Che onore per un arbusto così semplice (e così ricco di significati nelle fiabe! Il nocciolo spesso è associato alla saggezza e lo ritroviamo spesso nel mondo fiabesco) offrire la salvezza alla Regina celeste, che subito lo battezza, sembra farlo cavaliere difensore di tutti coloro che fuggono dalle vipere. Fiero della propria elezione, il nocciolo non delude e continua a salvare gli uomini dalle insidie delle vipere.
Nel pdf ve ne ho aggiunta una terza (di leggenda) proprio per far memoria di quella speranza di Dio che tutto costruisce e nulla lascia perdere di ciò che l’uomo per amore Gli dona.
Alla prossima storia, alla prossima Fiaba.
