“Un calzolaio, senza sua colpa, era diventato così povero che non gli restava altro se non un pezzo di cuoio per fabbricare un paio di scarpe. Le tagliò di sera per farle il giorno dopo; e siccome aveva la coscienza pulita, andò tranquillamente a letto, si raccomandò a Dio e si addormentò. Al mattino, dopo aver detto le sue preghiere, volle mettersi al lavoro; ed ecco che le scarpe erano sulla tavola bell’e pronte.”
Questa fiaba costituisce il primo capitolo di una trilogia dedicata agli gnomi nei racconti dei fratelli Grimm. La narrazione si apre con un calzolaio in evidente difficoltà economica, costretto a creare scarpe per sopravvivere. Sorprendentemente, al mattino le scarpe sono già finite, e persino un acquirente si presenta alla sua porta, pagando generosamente per il lavoro svolto. Questo ciclo si ripete ogni notte, aumentando il numero di scarpe preparate.

Avvicinandosi al periodo natalizio, la moglie suggerisce al marito di indagare sul mistero che si manifesta ogni notte. Si nascondono e scoprono due gnomi, nudi, intenti a cucire e confezionare le scarpe. Vedendoli, la donna decide di confezionare vestiti per loro, proponendo al marito di realizzare scarpe.
Stupisce che la domanda della moglie scaturisca proprio nel periodo natalizio, come a volerci già riportare in un periodo in cui i doni abbondano e il cuore si prepara ad accogliere.
Infatti, una volta svelato il mistero, la gratitudine invade il cuore della coppia, spingendoli a voler ricompensare gli gnomi per l’enorme aiuto offerto nelle loro vite. Quando gli gnomi scoprono la sorpresa preparata per loro, si vestono e rifiutano di essere solo nudi ciabattini, aspirando a qualcosa di più elevato.
È interessante notare come, in risposta a un atto generoso, la coscienza degli gnomi si trasformi, spingendoli a desiderare una vita più significativa. In un gesto di riconoscenza, rinunciano alla fortuna che derivava dal lavoro notturno dei due, ma ciò non altera la vita del calzolaio, già avviato al lavoro. Di gratitudine in gratitudine vediamo come i doni che vengono dal cuore, possono arrivare perfino a cambiare il destino di chi abbiamo davanti e che magari si è già speso per noi.
