ovvero l’amore raccontato nelle fiabe
Ci sono tantissime fiabe che parlano d’amore ovvero che raccontano di principi e principesse innamorate che coronano il loro sogno di amore eterno e felice. Ma non è questo l’unico amore di cui si parla.
L’amore che ho sopra citato non vuole illudere rispetto a una facilità nell’instaurare e mantenere un rapporto di coppia. La fiaba possiede un suo linguaggio, che non è immediato, realista e letterale. Bensì fa uso di metafore, similitudini, simboli e archetipi che non sempre è facile cogliere nel loro significato. Occorre lo sguardo attento di chi sa leggere le parole dentro il contesto in cui vengono pronunciate guardando (ma soprattutto osservando) tutto ciò che accade nell’evento fiabesco nella sua completezza. Un principe e una principessa che si sposano tendono a diventare re e regina della nuova famiglia e della nuova casa che stanno costruendo, è una tensione, una promessa quella che vivono nello scambiarsi i voti del matrimonio. “E vissero per sempre felici e contenti” non fa riferimento a un’assenza di contrasto, né a un’assenza di litigio, e neppure a un’assenza di dolore, ma vuole ricordare la promessa cui tendono gli sposi. Il matrimonio si affronta per vivere una vita che tende ha una felicità e ha una compiutezza per entrambi. Ci può essere promessa più grande nell’amore?

Non in tutte le fiabe è così, ci sono fiabe in cui la principessa non sposa il principe perché lui si innamora di un’altra, eppure in questo amore non ricambiato si esprime chiaramente tutta l’essenza dell’impeto dell’amore vero. Ho già parlato in un altro articolo della fiaba del “La Sirenetta” di Andersen in cui la protagonista prima ancora di desiderare d’avere per sé l’amato, desidera per lui una vita eterna, desidera che egli non muoia. Un racconto d’amore che si discosta da una certa narrativa di questi ultimi tempi che vede l’amore come un possesso prima ancora di un’affermazione del bene infinito che l’altro è per me.
Ci sono poi fiabe dove l’amore chiede un mutamento dello sguardo di uno dei due amanti, questo perché l’amore è vero deve spogliarsi di ogni affermazione di sé per lasciar spazio alla tensione di conoscere l’altro e costruire uno spazio intermedio di rapporto tra sé e l’altro. La bellezza e la nobiltà d’animo allora si nascondono, per lasciare lo spazio allo scaturire di una domanda che possa vincere il primo impatto di scandalo e di fatica di un’umanità povera ma profondamente vera. Allora occorre che Belinda (della fiaba “Belinda e il mostro” che noi conosciamo come “La Bella e la Bestia”) scopra l’uomo che si nasconde dentro alla bestia ed impari ad amarne le debolezze e le irrazionalità, affinché la bontà e la dolcezza possano rinascere nel cuore della bestia ed essere viste per quel valore profondo che portano.

Sta infatti come nella fiaba “Enrichetto dal ciuffo” al potere dell’amante far rifiorire la bellezza dell’amato.
In ultimo l’amore può essere anche un’attesa, una principessa tramutata in rana accetta di aiutare un principe a guadagnare il trono pur di fronte al suo continuo sottolineare che lui non l’ama, ovvero che l’ama poco. Ma ella fedele obbedisce al suo destino ripetendo in filastrocca e preparando noi allo svelamento finale, ovvero “mi amerà quando bella mi vedrà”. La certezza del proprio valore diventa la speranza di essere riconosciuta e amata. Questo viene consegnato nelle mani del principe che si mostra anch’egli fedele al proprio destino, accettando di gareggiare presentando una rana come propria fidanzata, nonostante “l’ami poco”. Ciò presenta la principessa un principe di animo fedele, capace di sacrificio e di riporre fiducia in ciò che gli accade. A questo punto anche lei ripone fiducia nel cuore di lui.

L’amore quindi è paziente, riconosce e chiede fiducia, desidera un’eternità per sé e per l’altro, vuole la bellezza, ma quella vera che si nasconde anche nelle umanità più ostinate e grezze, ma che però all’alba possono trasformarsi in un bellissimo principe o principessa. Perchè ogni storia ha un lieto fine e il fine non è il destino che sempre partecipa alle vicende dell’eroe come ultima promessa di amore per la sua vita.
